CONFISI FALICUS Come ridurre i costi aziendali Webinar 2026 03 09 Rev01

Un progetto di ricerca Falicus Group
🌐 https://falicus.com/profilo-professionale-sicurezza-cogisafe/
(Falino Fabio – Perasso Giulia)

● L’articolo di Falino e Perasso pubblicato su State of Mind con il titolo “Dall’oggettificazione alla soggettività: Perché l’ingegnere aziendale dovrebbe dialogare con lo psicologo per modificare flussi, impianti e organizzazione del lavoro” analizza il fenomeno della deumanizzazione nei contesti organizzativi, intesa come tendenza a percepire e trattare il lavoratore come uno strumento, mettendo in ombra la sua soggettività, le emozioni e le peculiarità individuali. A partire dalle evidenze della letteratura in psicologia del lavoro, viene mostrato come tale prospettiva sia associata a una riduzione del benessere psicologico, a maggiori livelli di stress, burn-out, somatizzazione, turnover e a una diminuzione della soddisfazione e del senso di appartenenza all’organizzazione. Particolare attenzione è rivolta al processo di self-objectification, attraverso il quale il lavoratore interiorizza l’oggettificazione e inizia a percepirsi egli stesso come un mezzo, nonché al ruolo dell’emotional labor e del surface acting nel rafforzare esperienze di alienazione e distacco emotivo dal lavoro.

● L’articolo evidenzia come leadership empatica, autentica e supportiva, insieme a pratiche organizzative partecipative, possano costituire importanti fattori protettivi. In questo quadro, il contributo dell’ingegneria e dell’ergonomia viene ripensato in chiave umanocentrica: non più adattare il lavoratore alla macchina, ma progettare impianti, flussi e organizzazione del lavoro a partire dai bisogni fisici, cognitivi ed emotivi delle persone. L’approccio della Participatory Ergonomics e gli interventi che favoriscono la partecipazione attiva dei dipendenti mostrano ricadute positive su produttività, sicurezza e clima organizzativo.

● La proposta centrale dell’articolo è che l’ingegnere aziendale e lo psicologo debbano dialogare in modo sistematico per integrare dimensione tecnica e dimensione soggettiva nella progettazione del lavoro. L’umanizzazione dell’ingegneria del lavoro emerge così non solo come scelta etica, ma come strategia organizzativa capace di coniugare dignità umana, benessere, sicurezza ed efficienza, offrendo una risposta sostenibile alle sfide dei contesti produttivi contemporanei.

🌐 link: https://www.stateofmind.it/2026/02/ingegnere-psicologia/

📌 Direzioni future di ricerca Falicus Group: Ingegneria pro Cogisafe ©, strumento per una umanizzazione del lavoro

● La traduzione operativa dei principi di umanizzazione del lavoro richiede modelli capaci di integrare dimensione tecnica, psicologica ed etica. In questa direzione si collocano i contributi teorici ed esperienziali di Falino (2024), che pongono la soggettività del lavoratore al centro della progettazione organizzativa e ingegneristica.

● Il modello Ingegneria Pro-Cogi Safe propone una revisione di impianti, macchinari e flussi produttivi orientata non solo alla sicurezza e all’efficienza, ma anche all’appagamento delle esigenze soggettive, psicologiche ed emotive dei lavoratori. In questa prospettiva, la sicurezza non è riducibile al rispetto formale di regole e protocolli, ma diventa un processo partecipativo, in cui l’esperienza diretta del lavoratore contribuisce attivamente alla progettazione di ambienti e processi ergonomici realmente sostenibili. Accanto a questo approccio, Cogi Angel valorizza la dimensione etica e relazionale del lavoro, promuovendo una cultura organizzativa fondata sul riconoscimento dell’altro come soggetto e non come strumento. Il modello sottolinea l’importanza di empatia, responsabilità morale e benessere collettivo come leve fondamentali per contrastare la deumanizzazione e favorire motivazione, retention e qualità del lavoro.

● Secondo Falino (2024), non è sufficiente promuovere autonomia o partecipazione in senso formale: molti lavoratori non esprimono spontaneamente i propri bisogni, ma necessitano che le loro esigenze soggettive vengano identificate, comprese e concretamente appagate. In questo senso, Cogi Angel integra strumenti derivati dalla psicoterapia cognitivo-comportamentale per osservare e comprendere tali esigenze, favorendone il riconoscimento all’interno del contesto lavorativo (Beck, 2011; Hofmann et al., 2012).

● Quando le esigenze psicologiche ed emotive vengono realmente considerate, i lavoratori tendono a sentirsi più riconosciuti, coinvolti e motivati, con ricadute positive sulla qualità del lavoro e sulla performance organizzativa. La partecipazione assume così una funzione strumentale alla valorizzazione della soggettività, anche in relazione alle differenze generazionali e alle competenze individuali.

● Integrare una prospettiva umanista nell’ingegneria del lavoro significa, infine, ridefinire il rapporto tra tecnologia e persona: non sono i lavoratori a doversi adattare alle macchine, ma le macchine e i processi a dover supportare i lavoratori, rispettandone ritmi, capacità e bisogni. In particolare, nei contesti contemporanei segnati da un ricambio generazionale e da nuove sensibilità valoriali, l’ingegnere aziendale è chiamato a dialogare con lo psicologo del lavoro e lo psicoterapeuta, chiedendo come adattare impianti, flussi e ambienti produttivi alla soggettività dei giovani lavoratori. In questa direzione, il confronto interdisciplinare tra ingegneria e psicologia diventa essenziale per progettare contesti lavorativi capaci di coniugare dignità umana, sicurezza ed efficienza, rispondendo in modo adeguato alle nuove e più complesse richieste del lavoro contemporaneo.

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